Il Portogallo ha il secondo peggior problema di muffa in Europa. Quasi nessuno ne parla.
Ho scoperto il problema della muffa in Portogallo nel modo in cui la maggior parte delle persone scopre qualcosa di scomodo: di persona.
Vengo dall'Olanda. Ho vissuto in case costruite con criteri di isolamento che in Portogallo sarebbero considerati di lusso. Quando mi sono trasferito a Lisbona, ho iniziato ad accusare sintomi che non avevo mai avuto: naso chiuso cronico, tosse secca, stanchezza. Ho attribuito tutto all'"adattamento" — al clima diverso, alla nuova città.
Poi ho comprato un misuratore di umidità. Settantotto percento di umidità relativa in camera da letto, nel mese di novembre. Ho iniziato a guardare gli angoli. Ho trovato quello che stavo cercando.
I numeri che nessuno pubblica in evidenza
Il programma EU-SILC di Eurostat pubblica ogni anno dati sull'abitazione in Europa. Tra le variabili rilevate c'è la percentuale di famiglie che segnalano problemi di umidità o muffa nelle proprie abitazioni.
Il dato più recente disponibile per il Portogallo: 24-26% delle famiglie.
Soltanto Cipro fa peggio tra i paesi dell'Unione Europea.
Per confronto, la media europea è circa il 13-15%. Il Portogallo è quasi il doppio.
Questi dati esistono. Sono pubblici. Non sono controversi. Ma sono assenti dal dibattito pubblico portoghese, dalle campagne di salute pubblica, e dalla conversazione sui problemi dell'abitazione — che in Portogallo si concentra quasi esclusivamente sul costo degli affitti.
Le ragioni strutturali del problema
Il problema della muffa in Portogallo non è casuale. È il risultato prevedibile di tre fattori che si sommano:
Il parco edilizio. L'82% degli edifici residenziali portoghesi è stato costruito prima del 2000 — prima di qualsiasi requisito significativo di isolamento termico o efficienza energetica. Questi edifici hanno ponti termici massicci: telai di finestre in alluminio senza taglio termico, pareti esterne sottili, solai non isolati. Quando l'aria interna umida entra in contatto con queste superfici fredde in inverno, condensa.
Il clima. Porto ha un'umidità relativa media annua del 77%. Lisbona, nelle settimane più umide dell'inverno, raggiunge l'84%. Questi valori non sono eccezionali per il Portogallo — sono normali. Un edificio non progettato per gestire queste condizioni produce condensa strutturale, non accidentale.
La cultura del riscaldamento. La tradizione portoghese di non riscaldare le case d'inverno — per ragioni economiche e storiche — mantiene le superfici delle pareti fredde anche nelle giornate più umide. Questo amplifica la condensa su ogni superficie che non raggiunge la temperatura del punto di rugiada.
Il risultato è che circa un portoghese su quattro vive in una casa con problemi di umidità o muffa — non perché non si curi della propria abitazione, ma perché vive in un edificio strutturalmente inadeguato al proprio clima.
Il mercato della diagnosi non è indipendente
In Portogallo esiste un mercato strutturato delle aziende di trattamento contro l'umidità. Le principali offrono diagnosi gratuite a domicilio.
Questa offerta è intelligente dal punto di vista commerciale: l'azienda che diagnostica il problema è la stessa che venderà la soluzione. Non esiste un conflitto di interessi dichiarato — ma esiste strutturalmente.
Non si tratta di accusare queste aziende di incompetenza o malafede. Si tratta di notare che non esiste in Portogallo nessuna entità che valuti la muffa in un'abitazione senza guadagnare dal trattamento che ne consegue.
Per gli italiani residenti in Portogallo — o per chiunque stia valutando un acquisto immobiliare o un contratto di locazione — questa asimmetria è importante da comprendere.
Quello che manca: un sistema di ispezione indipendente
In Francia esiste il diagnostiqueur immobilier — un professionista certificato e indipendente che valuta le condizioni di un immobile senza interesse nelle soluzioni che propone. In Germania esiste il Sachverständiger für Schimmelpilze. Nel Regno Unito esistono i damp surveyors accreditati.
In Portogallo non esiste nulla di equivalente per la diagnostica residenziale dell'umidità e della muffa. Non esiste un registro, non esiste una certificazione riconosciuta, non esiste un quadro normativo che separi chi diagnostica da chi tratta.
Il MoldCheck.pt e la InspectOS esistono per cominciare a colmare questo vuoto — con ispettori che fatturano il proprio tempo, senza commissioni sulle soluzioni che seguono.
Non è la soluzione sistemica che il Portogallo necessita. Ma è la soluzione disponibile ora, per le persone che hanno bisogno di sapere con che cosa hanno a che fare prima di decidere cosa fare.
Perché questo riguarda anche gli italiani in Portogallo
La comunità italiana in Portogallo è cresciuta significativamente negli ultimi anni. Molti arrivano senza conoscere il mercato immobiliare locale, senza la rete di contatti che aiuta i portoghesi a navigare i problemi dell'abitazione, e spesso con aspettative di qualità costruttiva calibrate sull'Italia — che, nonostante i suoi problemi, ha standard edilizi mediamente superiori al Portogallo.
Comprare o affittare casa in Portogallo senza una valutazione indipendente dell'umidità è un rischio reale. Non perché i venditori o i proprietari siano necessariamente disonesti, ma perché i problemi di umidità sono spesso non visibili in estate — la stagione in cui la maggior parte degli acquisti viene effettuata — e perché non esiste un obbligo di disclosure equivalente a quello vigente in molti altri paesi europei.
Quello che speriamo cambi
Una parte della risposta è normativa: la trasposizione della direttiva EPBD 2024/1275 — che dovrà avvenire entro maggio 2026 — porterà nuovi requisiti sulle prestazioni energetiche degli edifici, inclusi quelli legati all'umidità. Questo creerà pressione strutturale verso un'edilizia più sana.
Un'altra parte è culturale: la muffa nelle abitazioni viene ancora trattata come un problema estetico o di manutenzione ordinaria, non come un problema di salute pubblica. Finché questa percezione non cambia, il problema sistemico rimane invisibile.
Il MoldCheck.pt non può cambiare il mercato immobiliare portoghese. Può però offrire informazioni oneste alle persone che ne hanno bisogno — in tutte le lingue di chi vive in Portogallo.
Fonti
- Eurostat EU-SILC, Housing conditions data (2023)
- INE, Censos 2021 — Caracterização do parque habitacional
- EPBD Direttiva 2024/1275/UE
- Taborda-Barata et al., Pulmonology (2023)
- WHO Guidelines for Indoor Air Quality: Dampness and Mould (2009)
